Seleziona una pagina
Norme semplici e applicabili
Aprire un’attività in Italia: il primo passo per diventare inconsapevoli disonesti

In qualsiasi settore in cui lavoriamo abbiamo l’impressione che troppo spesso, individuare le norme di riferimento da applicare alla nostra attività non sia proprio così facile. Ogni norma poi viene aggiornata, escono le circolari di chiarimento, ci sono i quesiti e nel tempo tutto questo si sovrappone creando una stratificazione quasi ovattata di carta su cui sospirare rassegnati. Inoltre le norme possono essere interpretate in maniera più o meno rigida e quindi per la stessa attività possiamo trovare risposte differenti. In questa ottica non esiste e non può esistere un’attività che rispetti esattamente tutte le leggi e quindi questo significa che aprire una partita iva, è il primo passo per diventare inconsapevoli disonesti.

Anche i documenti da tenere in azienda o nei cantieri sono molteplici: si pensi ad esempio al Piano di Sicurezza e Coordinamento, al Documento Valutazione Rischi, al Piano Operativo di Sicurezza, al Piano di Emergenza e tanti altri in funzione del settore.

La corretta redazione di questi documenti necessita di un’attenta valutazione delle operazioni e dei compiti svolti dai dipendenti e quindi per la complessità delle tematiche trattate, essi vengono redatti normalmente da tecnici esterni.

Per motivi facilmente comprensibili, gli elaborati prodotti, sono quasi sempre composti da qualche centinaia di pagine, non sono così puntuali e intercalati nella realtà esaminata e cosa ancora più frequente i destinatari di questi documento non hanno la competenza tecnica per renderli propri e non pongono la dovuta attenzione al loro contenuto.

Legalità Popolare definisce questo atteggiamento come “Effetto Scivolamento” ovvero manifestato disinteresse e distacco per tutto quello che si ritiene inutile.

L’evidente conseguenza riscontrabile nella maggior parte dei casi, è quella di avere i documenti redatti da tecnici esterni poco pratici e chiusi in qualche cassetto.

Il grafico sotto riportato, che mette in relazione l’aumento degli investimenti con la diminuzione del rischio, evidenzia l’impossibilità di raggiungere un livello di rischio nullo, sta quindi alla società decidere il livello di accettabilità del rischio stesso. Nella situazione A, piccoli investimenti abbassano notevolmente il rischio, mentre nella situazione B, pur investendo molto sulla sicurezza, il livello del rischio diminuisce molto poco. Questo significa che dopo aver adottato la maggior parte dei sistemi di sicurezza, ulteriori modifiche non producono più nessun beneficio rilevante e comunque il rischio non arriverà mai a zero. È ovvio che tutte le attività devono allinearsi verso la situazione B, ma con il giusto equilibrio. Superato un certo limite, il risultato ottenuto di imporre ulteriore investimenti, non si trasformerà infatti in aumento della sicurezza, ma porterà solo ad un aumento della probabilità di chiusura dell’attività.

Norme semplici e applicabili

Le proposte di Legalità Popolare

  • Norme semplici

Le norme devono essere scritte in un linguaggio semplice e comprensibile dalla maggior parte dei cittadini a cui sono rivolte. Il testo deve essere schematico e non deve superare un certo numero di pagine massimo da definire per aree tematiche. Non vi devono esser rimandi o riferimenti incrociati o quant’altro che possa complicarne la lettura e l’interpretazione del testo. Norme troppo complicate portano ad un totale disorientamento delle persone, tanto che quando i tecnici prospettano gli adeguamenti necessarie, la reazione dei cittadini è di sfiducia nei confronti delle istituzioni e talvolta anche nei confronti dei tecnici stessi.

 

  • Norme applicabili

La politica ha il compito di mediare l’applicabilità della norma alla realtà e al contesto Italiano. Questo significa che il Governo deve fare da arbitro tra il livello di sicurezza che la società pretende dalle aziende (pubbliche o private) e la necessità che queste rimangano comunque aperte. In altre parole deve essere la politica ad esprimere quanto il baricentro della norma emanata deve essere spostato verso la situazione B nel grafico sopra riportato. La non attuazione di questo compito ha creato un apparato normativo troppo complesso e quindi spesso le norme emanate sono inapplicabili, tanto che i Governi sono costretti ad emanare ogni anno il così detto decreto mille proroghe.

 

  • Numero di norme limitato

Il Governo ha l’obbligo di controllare il flusso normativo proposto dalle varie Amministrazioni e che queste non si sovrappongano con le precedenti. Un numero eccessivo di leggi, circolari e chiarimenti afferenti la stessa tematica disorienta notevolmente gli utenti e sono controproducente ai fini dell’individuazione di un eventuale responsabile in caso che si verifichi un sinistro. Per riportare un esempio, nell’estate 2017, sono uscite quasi contemporaneamente cinque circolari e linee guida riguardanti la sicurezza nelle manifestazioni pubbliche che si sono sovrapposte ai diversi decreti già preesistenti. La loro applicazione non è così immediata, specialmente per tutte quelle associazioni e comuni più piccoli che cercano di mantenere le loro tradizioni popolari, ma che non hanno un ufficio tecnico così preparato per redigere e valutare un progetto o un piano di emergenza di una manifestazione pubblica. Il difficile compito di un Governo è anche quello di bilanciare gli aspetti di sicurezza con le esigenze sociali della collettività. Legalità Popolare rileva la necessità che la specifica tematica venga riassunta in un unico decreto che in pochi punti indichi i provvedimenti da adottare ai fini della sicurezza nelle manifestazioni pubbliche.

 

  • Anche le Circolari devono essere approvate dal Governo

L’esempio sopra riportato fa emergere la necessità che anche le circolari e i chiarimenti emanati dalle Amministrazioni debbano essere approvate dal Governo, proprio perché è il Governo ha il compito di mediare le varie esigenze, tra Stato e società.

 

  • Documenti prodotti dai tecnici devono essere leggibili e pratici

I documenti prodotti in attuazione delle norme, devono essere leggibili ovvero schematici e composti da un limitato numero di pagine. Inoltre devono essere pratici ovvero riferiti realmente all’attività esaminata. Il concetto fondamentale è che in Italia ci siamo abituati a scrivere molto. Abbiamo creato un mondo fittizio di carta che poco ha a che vedere con la realtà. Questo mondo da lavoro anche a tante persone ma il rischio è quello di spostare l’attenzione su aspetti che in realtà non producono grandi benefici per la società.

 

  • Sito internet normativo

Ogni Amministrazione statale deve creare un sito internet con la raccolta delle proprie norme emanate. Il sito deve consentire una facile ed immediata fruibilità da parte di tutti gli utenti. I testi devono essere coordinati, ovvero riportare tutti gli aggiornamenti, i chiarimenti e le informazioni utili, anche applicando colori e format diversi nella tessa pagina. I vari quesiti e risposte devono essere facilmente raggiungibili dai link applicati al testo principale. Sarebbe necessario presupporre che la parte della norma non aggiornata sul sito non sia da applicare.

 

  • Accesso gratuito a tutte le norme

In Italia, l’accesso ad alcune norme tipo le UNI, le ISO ed altre sono a pagamento. Legalità Popolare ritiene che tutti i cittadini debbano accedere gratuitamente a tutte le norme dello Stato, anche perché chi le scrive viene retribuito con soldi pubblici.

 

  • Armonizzazione delle leggi europee

L’applicazione delle direttive europee tra i Stati membri è troppo disomogenea. L’Unione Europea per alcune tematiche, potrebbe emanare direttamente delle leggi applicabili direttamente negli Stai consentendo di omogeneizzare la tematica trattata. È infatti necessario per esempio che chiunque si rechi in un qualsiasi albergo di un qualsiasi Stato membro, trovi gli stessi standard di sicurezza. Nel caso specifico dell’Italia sembrerebbe che comunque siamo noi Italiani ad interpretare le direttive in maniera molto stringente. Probabilmente l’idea è quella di attuare una direttiva alla lettera o dimostrare che noi siamo più attenti ad alcune tematiche. In realtà questo sta portando invece ad un ingessa mento di molte iniziative private e pubbliche e quindi questo meccanismo deve essere attentamente esaminato.