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La legittima difesa

Attività per ridurre i furti negli appartamenti

È necessario porre in essere tutte le attività che possano limitar gli accessi in casa di persone sconosciute, anche perché il rischio, come purtroppo spesso accade, è che alcune situazione degenerino in situazioni paradossali in cui alla fine, chi viene condannato è il cittadino Italiano. Le soluzione proposte sono:

  • ridare alle forze dell’ordine la giusta autorità di intervento evitando di giudicare ogni volta, salvo evidenti casi di sopruso, le azioni condotte dalla polizia
  • potenziare numericamente le strutture operative dello Stato ed in particolare quella della Polizia e dei Carabinieri, deputate al controllo del territorio
  • agevolare economicamente le forza dell’ordine ad effettuare un maggior presidio esterno anche nelle ore notturne
  • consentire l’adozione dei provvedimenti necessari per la risoluzione definitiva delle situazioni di estrema precarietà. Lo Stato ha il diritto e dovere di sapere che fanno e cosa mangiano tutte quelle persone che vivono nella più totale povertà e distacco dalla società.
  • riqualificare, dove possibile, le caserme militari dismesse per crearne una sorta di carceri a sicurezza ridotta che consentano comunque lo sconto della pena inflitta. I carceri non devono essere considerati degli alberghi di lusso e quindi ogni carcerato non può costare quanto uno stipendio di una persona!
  • è inoltre necessario rivedere gli articoli di legge inerenti questo tipo di reati in quanto è inammissibile che le Forze dell’Ordine arrestino una persona, e il giorno dopo, per vizi procedurali o per altri motivi, la stessa persona sia rimessa in libertà. In questi casi la condanna deve essere immediata in quanto spesso capita che dopo alcuni giorni quella stessa persona rimessa in libertà, compie un altro furto causando una tragedia, che invece si sarebbe potuta evitare.