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La mobilità orizzontale
Una comprensibile aspirazione al miglioramento
La prospettiva di un miglioramento della propria posizione lavorativa è un’aspirazione che dovrebbero avere tutti i dipendenti sia privati che pubblici. Spesso questa aspirazione diventa una vera e propria necessità e i motivi possono essere molto diversi:

  • necessità di riavvicinarsi alla famiglia
  • necessità di cambiare città
  • necessità di cambiare colleghi di lavoro
  • voglia di mettersi in gioco in altri contesti lavorativi
  • altri

 

Oltre a queste motivazione personali vi è anche un’esigenze collettiva e sociale: è impensabile che una persona possa lavorare tutta la vita nello stesso ufficio e con le stesse mansioni.

Lo Stato ha il dovere di agevolare la mobilità delle persone, i cambiamenti di incarichi e possibilmente anche i passaggi di qualifica.

La prospettiva di un cambiamento è poi anche stimolo per migliore il proprio rendimento personale e collettivo e per un accrescimento professionale e culturale.

In alcuni casi la prospettiva negativa di non poter cambiare porta all’apatia, al menefreghismo, fino ad assumere comportamenti al limite della legalità e che comunque potrebbero addirittura ledere la dignità personale.

Purtroppo non è facile garantire un passaggio di qualifica per tutti, ma almeno agevolare la mobilità è un atto doveroso. D’altronde non ha neanche senso pagare una persona che non rende più neanche la metà delle sue potenzialità solo perché si è stufata di lavorare nello stesso posto.

La mobilità orizzontale

le proposte di Legalità Popolare

  • Istituzione di un sito online dove esprimere le proprie desiderate

Legalità Popolale propone l’apertura di un sito dove esprimere la propria disponibilità per far incontrare chi per qualsiasi motivo vuole cambiare ambiente di lavoro. La mobilità deve essere alla pari e quindi è necessario far incontrare due persone che hanno lo stesso livello o qualifica e che sono interessate allo spostamento inverso.

Si deve valutare anche quanto debba essere vincolante il possesso della stessa qualifica in quanto il cambiamento è comunque sempre positivo e non dovrebbe essere ostacolato. La mobilità è possibile solo per i contratti a tempo indeterminato, ma non deve avere altri limiti autorizzativi.

  • Mobilità orizzontale temporanea

La mobilità potrebbe essere anche temporanea e quindi consentire ai due interessati un preventivo accordo per un periodo limitato. Alla conclusione del periodo indicato, i due potranno tornare al precedente lavoro o potranno rinnovare nuovamente l’accordo. Questo potrebbe essere da stimolo per chi magari ha solo una esigenza temporanea legata ad uno stress da lavoro o a un momento difficile. Per non creare troppi squilibri e pratiche amministrative è necessario avere un tempo minimo di permanenza nella nuova sede di almeno due anni.

 

  • Mobilità orizzontale per gli operativi

La mobilità orizzontale per i ruoli operativi delle Amministrazioni Pubbliche, quali militari, Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco ed altri è praticamente impossibile. Per tali ruoli si può prevedere però una mobilità all’interno delle proprie sedi e quindi tra città diverse, l’importante è che le due persone abbiano lo stesso livello ovvero lo stesso grado.

L’unico limite potrebbe essere solo una restrizione per alcune città per precedenti ed evidenti casi di conflitto. Anche per gli operativi la mobilità potrebbe essere solo temporanea.

 

  • Adeguamento degli stipendi

Nell’Articolo “Tagli alla spesa pubblica”, Legalità Popolare propone un livellamento uniforme dei livelli e delle retribuzioni. Il meccanismo non è di facile applicazione e comunque i tempi di attuazione non sono brevissimi.

Per facilitare la mobilità orizzontale è necessario prevedere che ogni Amministrazione continui a pagare sempre gli stessi stipendi in quanto è impensabile proporre delle compensazioni economiche. Se uno dei due interessati ha uno stipendio più alto rispetto all’altro, con la mobilità il primo andrà a perdere parte del suo reddito a favore dell’altro. In genere queste differenze stipendiali non sono però elevatissime tanto da impedire la mobilità, oppure già nella ricerca bisognerà individuare quella persona che più o meno hanno lo stesso stipendio e benefit.

Nonostante queste difficoltà applicative, per molti la mobilità potrebbe risultare comunque molto vantaggiosa e benefica, tanto da compensare un eventuale riduzione dello stipendio.

 

  • Mobilità unidirezionale.

La mobilità unidirezionale avviene per la soppressione di un ente dello Stato o per la chiusura di una caserma o di un ufficio periferico. In questi casi, e anche la fine di evitare i numerosi ricorsi, è necessario prevedere una rimborso forfettario da elargire ai dipendenti che accettano il trasferimento forzato.