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Effetto Scivolamento
Un atteggiamento di disinteresse comune

Probabilmente rappresenta un atteggiamento già noto a che studia i comportamenti più comuni delle persone e probabilmente ha anche un altro nome, ma in questo ambito politico si è deciso di chiamare “effetto scivolamento”, quel fenomeno di disinteresse per una problematica collettiva che ci riguarda direttamente ma che in realtà interpretiamo come se non esistesse.

Analizziamo dove si riscontra questo tipo di atteggiamento e perché viene analizzato in questo contesto.

Effetto scivolamento

Le manifestazioni più evidenti

  • Effetto scivolamento nella scuola

Il primo contesto dove si applica l’effetto scivolamento è la scuola. Quando le informazioni fornite sono eccessive o troppo avanzate rispetto alle capacità di apprendimento dei ragazzi avviene il distacco dell’apprendimento. Il fatto di essere in grado di ripetere un concetto durante l’interrogazione o un compito, non implica automaticamente che l’argomento stesso sia stato assimilato. Come indicato nell’articolo “La scuola Italiana”, il primo compito della scuola dovrebbe essere quello di stimolare la curiosità del sapere, l’interesse del conoscere e di informarsi evitando appunto di inondare di informazioni gli studenti. Il concetto che sostiene Legalità Popolare per la scuola è: “Poco e buono”.

 

  • Effetto scivolamento nella sicurezza

In molti casi, il Decreto Legislativo n. 81 del 2008, che rappresenta un po’ il compendio della sicurezza sul lavoro, viene applicato dai datori di lavoro con difficoltà. Cercando di evitare valutazioni personali, il fatto oggettivo è che il Decreto, nella versione originale, è costituito da più di trecento pagine, mentre nelle versioni più aggiornate con integrazioni di tabelle e dichiarazioni da compilare supera le 900 pagine. Questo comporta una difficile interpretazione da parte dei titolari di aziende, tanto che la norma stessa prevede per le attività più importanti, la nomina di un tecnico idoneamente formato che esegua la valutazione della sicurezza nella maniera adeguata. Il Documento di Valutazione dei Rischi elaborato dai tecnici, composto anch’esso da più di due o tre cento pagine, rimane un documento di difficile lettura per gli stessi committenti e quindi il rischio è quello di trascurare le indicazioni di sicurezza in esso riportate.

Certamente qui non si vuole commentare i limiti del decreto ma è chiaro che il normatore e i destinatari delle norme, usano spesso linguaggi troppo diversi rischiando di alimentare appunto un effetto scivolamento che spesso viene tradotto dall’opinione pubblica con la frase: “L’importante è che le carte stiano a posto”.

 

  • Effetto scivolamento nella pianificazione delle emergenze

In caso di emergenza o di terremoto o di altri eventi catastrofici mantenere la calma. È questa la frase più ricorrente che si può leggere in un piano di emergenza, come se il comportamento di una persona che si trova in pericolo grave per un’emergenza reale fosse condizionato da chi gli dice di mantenere la calma. È solo uno dei tanti esempi che si potrebbero scrivere e che in qualche modo contribuiscono ad alimentare l’effetto scivolamento, ovvero l’effetto causato dallo scrivere delle frasi del tutto incongruenti con la realtà.

 

  • Effetto scivolamento nell’applicazione della segnaletica stradale

Quante volte vi sarà capitato di andare all’estero con la macchina e di sentirvi nell’obbligo di rispettare tutti i limiti di velocità mentre rientrando in Italia avvertite un senso di libertà come che i limiti di velocità non ci fossero.

Probabilmente perché anche in questo caso l’effetto scivolamento fa si che in Italia l’autovelox che rileva il superamento dei limiti di velocità venga interpretato come un mezzo istallato dai comuni per far cassa. Questo significa che automaticamente tutti noi colleghiamo il segnale stradale non come una reale necessità di rallentare, ma come un cartello installato per aumentare le multe inflitte, tanto che il limite viene rispettato solo nel tratto di strada immediatamente a ridosso dell’autovelox.

Questo è ancora più evidente quando si trovano segnali poco attendibili, tipo limite di velocità di 40 km/h in strade a doppia corsia o di 10 km/h nelle strade normali. In questi casi la segnaletica può dar un’informazione addirittura sbagliata in quanto, se fosse letteralmente rispettata da qualcuno, potrebbe essere anche causa di pericolo.

  • Effetto scivolamento nella gestione delle allerte meteo

Nell’articolo “La gestione delle emergenze”, viene trattata la problematica delle allerte meteo, una problematica molto sentita dai sindaci, in quanto ritenuti sempre più spesso colpevoli di non aver adottato tutte quelle azioni preventive, che forse avrebbero evitato un disastro.

Nell’articolo, si evidenzia la necessità di mettere un limite a questa prassi in quanto il numero molto elevato di allerte meteo che arrivano quasi quotidianamente ai comuni, generano appunto l’effetto scivolamento che si manifesta con la tendenza di porre poca attenzione alle indicazioni in esse riportate.

La problematica non può essere più trascurata in quanto se ogni sindaco dovesse realmente emettere un certo numero di ordinanze ogni volta che viene emessa una previsione di meteo avverso, rischieremmo di avere costantemente molte istituzioni, tra cui le scuole, chiuse solo per uno scrupolo preventivo.

È bene specificare anche che alcuni eventi meteorologici avvengono in tempi cosi brevi che risulta inutile qualsiasi azione immediata messa in campo dal comune.

 

  • Effetto scivolamento causato dalla mancata adozione di provvedimenti a seguito di indagini eseguite dai giornalisti

È questo un aspetto assolutamente rilevante che rischia veramente di rendere lecito quello che è illecito. Fortunatamente oggi ci sono molti programmi televisivi che denunciano tante situazione di mal gestione delle attività pubbliche e del denaro pubblico. Continuamente vengono denunciate truffe eseguite da aziende o privati nei confronti dei cittadini, opere pubbliche non completate, abusi d’ufficio, incompetenze manageriali di alcuni dirigenti pubblici, fino a situazioni più gravi di corruzione e criminalità. L’effetto scivolamento si manifesta quando, di fronte a tante di queste situazioni, non viene avviata nessun tipo di indagini ufficiale da parte degli organi dello Stato e tutto rimane nel silenzio. Questo atteggiamento, non solo non va a punire chi potrebbe aver commesso realmente un reato, ma induce ad un atteggiamento di rabbia nei cittadini, che poi giustamente si sentono nel diritto di poter giudicare tutto l’apparto pubblico. La rabbia si traduce poi in un effetto di distacco e quindi finché il problema non ricade sul singolo, quella persona sarà disinteressato al problema.

  • Effetto scivolamento in generale

Purtroppo l’effetto di distacco si verifica quotidianamente nelle immagini di guerre e povertà che passano nei giornali e telegiornali, nell’accettare rassegnati la gestione politica non corretta del Paese e più in generale nell’accettare tutto quello che ci viene proposto con pazienza e rassegnazione.