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L’alta Velocità Bologna – Taranto

e il potenziamento del trasporto merci su ferrovia

Investimenti reali ed importanti verso il sud
Già nel 2015 alcuni partiti hanno affrontato l’argomento ed in particolare l’allora Ministro dei Beni Culturali e Turismo, ipotizzava la realizzazione dell’alta velocità tra Bologna e Taranto. In realtà la sua ipotesi era anche quella di riqualificazione dell’area che sarebbe tornata ai comuni e ai privati dopo l’eliminazione della vecchia ferrovia, aspetto che in qualche modo avrebbe anche consentito il recupero economico dell’investimento.

Purtroppo il limite del progetto, così come presentato, è che l’alta velocità è incompatibile con i trasporto Regionale e con il trasporto delle merci e quindi non è praticamente fattibile l’eliminazione della vecchia dorsale ferroviaria adriatica.

Alta Velocità Bologna – Taranto

Le proposte di Legalità Popolare

  • Imporre un limite strategico. È necessario prima concludere le opere iniziate

Al fine di non spendere miliardi di euro in opere non compiute, Legalità Popolare evidenzia la necessità che prima di avviare altri grandi progetti, è necessario prima concludere quelli già iniziati e in fase di realizzazione.

 

  • Progettazione dell’opera e stima dei costi

Innanzitutto, per realizzare una grande opera come quella dell’alta velocità che collega Bologna con Taranto, è necessario sviluppare un progetto per valutarne la fattibilità e una stima di massima dei costi. Per Legalità Popolare, il progetto è sicuramente molto interessante e se ne rappresenta quindi la necessità.

Una grande opera coinvolgerebbe sicuramente mole aziende italiane, anzi bisognerebbe trovare tutti i meccanismi per agevolare le aziende italiane che utilizzano più manodopera italiana. Inoltre l’alta velocità sarebbe un elemento trainante per il tutto il turismo del centro sud e sicuramente una forma di sviluppo importante. Stiamo parlando di più di 700 km di ferrovia con almeno 4 fermate importanti intermedie quali Rimini, Ancona, Pescara, Bari ed enormi impegni strutturali.

Il potenziamento del trasporto merci su ferrovia

Le proposte di Legalità Popolare

  • Potenziamento del trasporto merci su ferrovia

Se venisse realizzata la linea alta velocità Bologna – Taranto, la vecchia linea ferroviaria potrebbe essere maggiormente sfruttata per il transito dei treni merci. Oggi in Italia il trasporto della merce avviene per una buona percentuale su gomma quanto invece in molti altri Paesi si è incentivato fortemente il trasporto su ferrovia.

Per attraversare mezza Europa, i mezzi pesanti vengono caricati su vagoni merci, mentre appena arrivano nel nord del’Italia vengono scaricati per proseguire il loro tragitto su strada.

Legalità Popolare propone di trasferire più del 30% del trasporto della merce che oggi avviene su strada, su ferrovia.

La linea adriatica è infatti una delle dorsali più frequentate dai mezzi pesanti in quanto è percorsa da migliaia e migliaia di mezzi provenienti da tutto l’est Europa, che quotidianamente trasportano enormi quantità di merce da nord a sud per poi imbarcarsi a Taranto diretti in tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

È evidente che molti dei mezzi pesanti provenienti da Trieste, Udine e Verona sono per lo più di transito e quindi potrebbero essere tranquillamente caricati su treni merci per essere trasportati fino al sud d’Italia e fino ai porti più grandi.

I due progetti devono essere studiati e valutati insieme, da una parte la realizzazione dell’alta velocità Bologna – Taranto e dall’altra la realizzazione di tutte quelle opere infrastrutturali necessarie per il carico e lo scarico dei camion dei treni.

Si consideri anche che lungo la dorsale ferroviaria Adriatica, esistono già diversi scali merci che purtroppo sono stati abbandonati per dar spazio allo sviluppo dei mezzi su strada. Questi scali merci intermedi devono essere riqualificati e adeguati alle nuove necessità commerciali e produttive locali.

  • Miglioramento della qualità dei treni merci

La vecchia linea ferroviaria Adriatica, in moltissimi casi passa attraverso i centri abitati, creando non poco fastidio ai residenti limitrofi, in particolare di notte quando transitano il maggior numero di treni merci. Con l’alta velocità, la maggior parte dei treni merci potrebbe viaggiare di giorno e anche a velocità molto ridotta in quanto non ci sarebbe più il flusso dei treni passeggeri. Inoltre un miglioramento dei treni merci che preveda una riduzione della rumorosità sarebbe sicuramente molto apprezzata.

 

  • Contenimento dei costi

Secondo alcune indagini, in Italia, la costruzione dell’alta velocità costerebbe anche 10 volte di più che in altri Paesi. Per questo Legalità Popolare nel sostenere l’importanza e la bellezza di queste opere ritiene che i costi non siano sostenibili e quindi è necessario avviare prima una revisione della gestione degli appalti pubblici.

In secondo luogo, parlando di grandi opere, sarebbe necessario raccogliere il consenso dell’opinione pubblica e cosa ancora più importante, tutto sarebbe fattibile, ma a costi paragonabili a quelli sostenuti da altri Paesi. Ecco perché è necessario valutare attentamente tutti gli investimenti fatti nel medio e lungo periodo.